Dal 31 dicembre 2022 sarà obbligatoria, per tutte le aziende che si occupano di trasporto di merci pericolose, la designazione di un DGSA (Dangerous Goods Safety Advisor), più comunemente chiamato Consulente ADR.

Rispetto alla precedente versione dell’ADR, tale obbligo dal 01 gennaio 2023 è esteso anche “alle aziende che effettuano spedizioni occasionali o di quantitativi minimi di merci e/o rifiuti pericolosi ai fini del trasporto”, pertanto a quelle aziende che godevano dell’esenzione derivante dal limitato numero di trasporti annui (3 volte al mese e 24 volte l’anno) e quantitativi minimi (180 ton/anno) di merci a limitato livello di pericolosità.

Cos’è l’ADR?

ADR è l’acronimo di Accord Dangereuses Route, un accordo europeo (oramai adottato anche da molti paesi extra UE) emesso per regolare i trasporti internazionali di merci pericolose.  Firmato a Ginevra nel 1957, e regolato in Italia dalla legge n. 1839 del 1962, l’accordo viene aggiornato periodicamente ogni 2 anni costringendo tutte le aziende soggette a tenersi costantemente aggiornate ed informate.

Chi è il consulente ADR?

Il Consulente ADR è una figura di fondamentale importanza per le aziende che svolgono nella propria attività lavorativa il trasporto di merci o sostanze pericolose. Tale soggetto può essere interno all’azienda oppure nominato esternamente ed è necessario per garantire la corretta gestione dei sistemi di sicurezza nei trasporti di merci pericolose.

Per ottenere questa qualifica, il consulente ADR dovrà svolgere uno specifico esame presso gli uffici della Motorizzazione Civile ed ottenere il certificato professionale rilasciato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e valido in tutti gli stati che hanno adottato l’Accordo.

Innova, il tuo consulente per l’ADR!

INNOVA offre il servizio di DGSA esterno, ovvero mette a disposizione professionisti Certificati che possono ricevere la nomina per ricoprire il ruolo di Consulente ADR per la vostra azienda.

L’incarico prevede le seguenti fasi:

  • esame dei processi di lavorazione dei materiali. Dalla modalità di ricezione delle materie prime, alla spedizione del prodotto finito e/o dei semilavorati, fino alla gestione dei relativi rifiuti;
  • verifica della presenza di eventuali esenzioni parziali o totali (es: punto 1.1.3.6, capitolo 3.4, capitolo 3.5);
  • classificazione ADR dei prodotti con relativa individuazione del numero ONU (capitolo 3.2, Tabella A e B);
  • individuazione della corretta modalità di imballaggio e spedizione della merce;
  • individuazione della corretta etichettatura degli imballaggi;
  • verifica della congruità rispetto alla normativa ADR degli imballaggi in uso;
  • individuazione delle corrette indicazioni da riportare nei DDT (Documenti di Trasporto) e/o nel FIR (Formulario dei Rifiuti);
  • verifica di eventuali Disposizioni Speciali applicabili in base alle varie tipologie di prodotti oggetto delle spedizioni;
  • redazione di eventuali piani di security (capitolo 1.10);
  • redazione di specifiche Istruzioni Operative sulle modalità sopra descritte;
  • erogazione della formazione del personale addetto al trasporto (capitolo 1.3).

 

Contattaci per maggiori informazioni