Guida agevolazioni fiscali risparmio energetico – aggiornamento ottobre 2018

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Guida agevolazioni fiscali risparmio energetico – aggiornamento ottobre 2018

È stata pubblicata dall’Agenzia delle Entrate la nuova guida alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, aggiornata a ottobre 2018.

Di seguito descriviamo brevemente le principali novità.

Cambiamenti nelle percentuali di detrazione

Per alcuni interventi le detrazioni spettanti si riducono dal 65 al 50 %; in particolare, si tratta dell’acquisto e della posa in opera di:

  • Finestre, comprensive di infissi
  • Schermature solari
  • Impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

Per le caldaie a condensazione, dal 1° gennaio 2018 si può ancora usufruire della detrazione del 65% solo se rientrano almeno in classe A (prevista dal regolamento Ue n. 811/201) e se dotati di sistemi di termoregolazione evoluti (classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02).  In mancanza di questi sistemi di termoregolazione, la detrazione sarà del 50%. Se, invece, la caldaia ha un’efficienza media stagionale inferiore alla classe A, non spetta più l’agevolazione.

Aumentano, invece, dal 70 al 75% le detrazioni per gli interventi sulle parti comuni realizzati in edifici appartenenti a zone sismiche 1, 2 o 3 e finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico. Se i lavori effettuati comportano il passaggio a una classe di rischio sismico inferiore, si beneficia di una detrazione dell’80%; se la riduzione è di due o più classi di rischio, la detrazione sale all’85%. In questi casi il limite massimo di spesa consentito è di 136.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari di cui è composto l’edificio.

Nuovi interventi agevolati

Sono previste nuove tipologie di lavori per cui si può richiedere la detrazione del 65% nel 2018:

  • Acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzioni di impianti esistenti, a condizione che l’intervento determini un risparmio di energia primaria, così come definito nell’allegato III del decreto Mise 4 agosto 2011, pari almeno al 20% (valore massimo della detrazione: 100.000 euro)
  • Sostituzione impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione
  • Acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.

Cessione del credito

Altra importante novità, in vigore dal 2018, è la possibilità di cedere il credito, corrispondente alla detrazione spettante, anche per gli interventi di riqualificazione energetica effettuate su singole unità immobiliari e non solo quelli sulle parti comuni degli edifici.

Pertanto, dal 2018 tutti i contribuenti cosiddetti “incapienti”, cioè che nell’anno precedente a quello di sostenimento della spesa si trovano nella no tax area, possono scegliere di cedere il corrispondente credito ai fornitori o ad altri soggetti privati (compresi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari), indipendentemente dall’immobile su cui si effettuano gli interventi. Gli altri contribuenti possono cederlo solo a fornitori o altri soggetti privati, non a banche e intermediari finanziari.

Per “altri soggetti privati” si intendono, oltre alle persone fisiche, coloro che esercitano attività di lavoro autonomo o d’impresa, anche in forma associata. Tuttavia è necessario che essi siano collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione. Infine, la cessione del credito è limitata a una sola eventuale cessione successiva a quella eseguita dal titolare del diritto.

Sul tema della cessione del credito importanti precisazioni sono arrivate con la circolare n. 11/E del 18 maggio 2018. In essa, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la possibilità di cedere la detrazione riguarda tutti i contribuenti, compresi quelli che, in concreto, non potrebbero fruire della corrispondente detrazione in quanto l’imposta lorda è assorbita da altre detrazioni o non è dovuta.

Le verifiche dell’Enea

Le procedure e le modalità di esecuzione di tali controlli sono state definite dal decreto 11 maggio 2018 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 211 dell’11.09.2018).

L’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), entro il 30 giugno di ciascun anno, elaborerà un programma di controlli a campione sulle istanze prodotte in relazione a interventi agevolati conclusi entro il 31 dicembre dell’anno precedente. I controlli consisteranno in verifiche dei documenti, delle dichiarazione e delle certificazioni prodotte dal beneficiario della detrazione o dall’amministratore di condominio. L’avvio del procedimento di controllo sarà comunicato all’interessato con lettera raccomandata a/r o attraverso posta elettronica certificata (Pec), se disponibile.

Ad integrazione dell’attività di controllo documentale, sono previsti anche dei sopralluoghi per verificare gli interventi effettuati; le verifiche in situ riguarderanno almeno il 3% del campione annualmente selezionato. Il sopralluogo è comunicato con un preavviso minimo di 15 giorni con lettera raccomandata a/r o posta elettronica certificata.

Su tutti gli accertamenti eseguiti, l’Enea informerà l’Agenzia delle Entrate mediante una relazione motivata.

 

Clicca qui per scaricare la guida Guida Agevolazioni Risparmio energetico aggiornata ad ottobre 2018

By | 2018-11-23T10:44:55+00:00 23 novembre, 2018|News|0 Commenti

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