Direttiva (UE) 2398/2017 – agenti cancerogeni o mutageni: focus su polveri di legno, cromo VI e silice libera cristallina

//Direttiva (UE) 2398/2017 – agenti cancerogeni o mutageni: focus su polveri di legno, cromo VI e silice libera cristallina

Direttiva (UE) 2398/2017 – agenti cancerogeni o mutageni: focus su polveri di legno, cromo VI e silice libera cristallina

Nell’ottica di una sempre maggiore attenzione alla tematica del rischio chimico in ambiente lavorativo, e alle porte dell’ultima scadenza prevista per l’entrata in vigore del Regolamento REACH (che prevede entro il 31 maggio 2018 la registrazione all’ECHA di tutte le sostanze pericolose importate o prodotte sopra il quantitativo di 1 tonnellata/anno), l’Europa ha pubblicato una direttiva che contiene alcune restrizioni riguardanti l’esposizione agli agenti cancerogeni.

La Direttiva in questione, 2398/2017, prevede nuovi valori limite di esposizione professionale, stabiliti in base a nuovi dati scientifici e tecnici, che devono essere rispettati per scongiurare effetti nocivi data dall’uso di agenti cancerogeni. Si sottolinea che il rispetto dei limiti non garantisce assenza di rischio, che resta comunque da valutare come rischio residuo dopo aver cercato di ottenere una limitazione dell’esposizione tramite misuri tecnico-organizzative quali:

– la sostituzione dell’agente cancerogeno o mutageno con una sostanza, una miscela o un procedimento che non sia o sia meno nocivo alla salute del lavoratore;

– il ricorso a un sistema chiuso;

– altre misure volte a ridurre il livello di esposizione dei lavoratori, tenendo conto del principio di precauzione, ove vi siano incertezze.

 

Le modifiche di maggiore interesse, perché riguardanti attività maggiormente diffuse sul territorio, riguardano l’esposizione alle polveri di legno, al cromo VI e alla silice libera cristallina.

 

POLVERI DI LEGNO

La direttiva fissa il nuovo limite di esposizione per la polvere di legno duro a 2 mg/m3, sostituendolo al precedente limite di 5 mg/ m3. Viene individuato un periodo di transizione, fino al 17 gennaio 2023, in cui il limite è fissato a 3 mg/m3.

È noto che gli effetti cancerogeni delle polveri di legno sono attribuibili alle sole specie di legni duri, ma è altrettanto noto che nella maggior parte delle realtà avviene la lavorazione di poveri di specie mista, con la conseguente difficoltà di misurazione delle polveri di solo legno duro. La direttiva in questo caso dispone che il valore limite sia applicato a tutte le polveri di legno presenti.

 

CROMO VI

Per le operazioni che comportano esposizione a cromo VI il nuovo limite è di 0,005 mg/ m3, con un periodo di transizione a 0,010 mg/m3 fino al 17 gennaio 2025. Limitatamente alle attività di saldatura e taglio al plasma il limite del periodo di transizione è fissato a 0,025 mg/m3.

 

SILICE LIBERA CRISTALLINA

La principale novità riguardante la silice libera cristallina è l’inserimento tra le lavorazioni che comportano rischi di esposizione ad agenti cancerogeni “i lavori comportanti esposizione a polvere di silice cristallina respirabile generata da un procedimento di lavorazione”. Fino ad oggi, pur essendo da anni confermati gli effetti tossici dovuti all’inalazione di questa polvere respirabile, tale sostanza non era contemplata nell’elenco degli agenti cancerogeni.

La direttiva prescrive un limite di esposizione di a 0,1 mg/ m3 per la frazione inalabile. L’ACGIH per la frazione respirabile indica un TLV di 0,025 mg/m3.

 

ALTRI AGENTI CANCEROGENI

Nell’allegato III della Direttiva viene riportata una tabella di sintesi con i nuovi limiti di esposizione previsti per le sostanze cancerogene, in particolare il benzene, il cloruro di vinile, l’ossido di etilene, i1,2-Epossipropano, l’acrilammide, il 2-Nitropropano, l’o-Toluidina, l’1,3-Butadiene, l’Idrazina e il bromoetilene.

Nella tabella vengono sottolineati gli agenti cancerogeni per cui l’esposizione cutanea contribuisce in modo significativo all’esposizione totale.

 

L’ultimo aspetto importante da citare riguarda la sorveglianza sanitaria per gli esposti a rischio cancerogeno: il medico competente potrà decidere di proseguire il controllo medico dei lavoratori anche dopo la fine dell’esposizione, per il periodo di tempo che ritiene necessario per proteggere la salute degli interessati.

 

La Direttiva è entrata in vigore il 17 gennaio 2018, e dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 17 gennaio 2020, con facoltà di stabilire valori limite vincolanti di esposizione professionale più rigorosi.

 

Clicca qui per scaricare il testo completo della DIRETTIVA (UE) 2017/2398 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2017, che modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro.

By | 2018-06-08T09:12:00+00:00 30 maggio, 2018|News|0 Commenti

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